Dopo una breve introduzione sul concetto di acido e base, sul pH e su cos’è un indicatore, introdurremo l’utilizzo dell’acqua di cavolo cappuccio come indicatore di pH.
Lavorando in gruppi, effettueremo degli esperimenti mescolando pari quantità di alcune sostanze note (succo di limone, aceto, acqua distillata, una soluzione di acqua e bicarbonato di sodio e bicarbonato puro) in altrettante provette di indicatore, notando il cambio di colorazione. Alle studentesse e agli studenti verrà richiesto, quindi, di ordinare le provette per colore dalla più rossa alla più blu senza fare menzione dell’acidità delle sostanze usate.
Sarà loro indicato il valore di pH delle varie sostanze, mostrando come abbiano appena realizzato una scala del pH con l’indicatore a loro disposizione.
A questo punto, verrà introdotta una ulteriore sostanza che mescoleranno all’indicatore pH, di cui confronteranno il colore con la scala realizzata nella fase precedente, cercando di stimarne l’acidità o la basicità. Infine verrà svelata la sostanza e il suo valore di pH, verificando se le previsioni dei gruppi sono risultate corrette o meno.
Anche la sostanza “ignota” è una sostanza di uso comune: finora ho utilizzato acqua frizzante che, grazie alla CO2, presenta acido carbonico (H2CO3) che rende la soluzione lievemente acida. Tale sostanza ignota potrebbe cambiare da esecuzione a esecuzione.

